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lunedì 13 gennaio 2014

Panini morbidi alla zucca

Cari chef continuate pure a scrivere libri di ricette tanto io le sbaglio!

Di solito quando voglio fare qualcosa di nuovo, soprattutto i dolci, seguo delle ricette che trovo qua e la sul web o tra i mille ricettari che ho a casa, ma non riesco mai a seguirle passo passo, è più forte di me, devo personalizzare ogni cosa, aggiungo, sostituisco o tolgo qualche ingrediente. Certo,  spesso faccio disastri che poi mangio solo io, ma questo rimane tra noi, vero?!
Stavolta però ho puntato una ricetta, decisa ad eseguirla alla lettera, senza apportare alcuna modifica, a parte la sostituzione del lievito di birra con il lievito naturale, ad un certo punto mi accorgo di aver sbagliato alcune dosi e così alla fine ho fatto qualcosa del tutto diverso.
Son venuti fuori dei  dolci panini morbidissimi che a distanza di 10 giorni erano ancora soffici e profumati.
Adatti alla merenda dei piccoli ma anche da abbinare con dei formaggi duri dal sapore deciso per un aperitivo sfizioso!



martedì 21 maggio 2013

Pan bauletto morbidissimo!


A casa siamo dei grandi divoratori di pane bianco ed anche l'ultima arrivata è una grande gustatrice di questo tipo di pane, magari con un filo di marmellata che non guasta mai!
E' sempre un bene tenerlo in dispensa visto che è buono per una sana colazione, per la merenda dei piccoli, per un tramezzino al volo quando non ci va di accendere i fornelli e per prepararlo in qualunque altro modo ci suggerisca la nostra fantasia!



Pan bauletto




Ingredienti

300 g di farina 0
200 g di farina 00
200 g di pasta madre o 1/2 panetto di lievito di birra compresso
100 g di acqua
200 g di latte
5 g di zucchero
5 g di sale
50 g di olio e.v.o. oppure di burro *



Preparazione


Sciogliete il lievito nell'acqua, aggiungere il latte, l'olio e lo zucchero, mescolate e unite in un sol colpo le farine precedentemente setacciate.
Mescolate e impastate approssimativamente, poi unite il sale e continuate ad impastare sino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.

sabato 16 marzo 2013

Pandolce al limone

E' meraviglioso assistere ai miracoli del lievito, un piccolo impasto che si trasforma in qualcosa di unico e la magia continua in forno, il calore sconvolge i miei sensi, il profumo del pane, la doratura e il sapore sono un appagamento per il mio olfatto, la vista e il gusto; tutto mi avvolge, il profumo inebriante che si sente in casa mi da un senso di sicurezza inaspettato.
Ma se il pane dovesse diventare dolce? Certo si trasformerebbe in un Pandoce e se per caso incontrasse  l'agre del limone? Allora avremmo la ricetta che segue.
Il risultato sarà un pane soffice ma allo stesso tempo corposo con una crosta dorata e degli sprazzi di sapore dolce-amaro...lo adoro!

Pandolce al limone



Ingredienti:
500 g di farina Manitoba
100 g di zucchero semolato
60 g d burro morbido
16 g di lievito di birra
10 g di sale
1 limone, solo la buccia grattugiata
1 uovo
150 g di latte
150 g di acqua.

  • Per farcire

100 g di zucchero di canna
50 g di burro sciolto
2 limoni, solo la buccia grattugiata



Procedimento

Io utilizzo il Bimby, ma potete farlo con qualunque altro robot o anche a mano.
Inserite nel boccale la scorza del limone con lo zucchero e polverizzate; versare il latte e l'acqua, il burro e  il lievito, 37° per circa 7 min.. Quando il burro sarà sciolto lasciate raffreddare per qualche minuto, poi con le lame in movimento unite l'uovo e  il sale, 1 min. vel. 4. Infine unite la farina, 30 sec. vel. 6 e poi 5 min vel. Spiga.
Versate l'impasto in una terrina bella ampia precedentemente spolverizzata con un pò di farina, dategli una forma omogenea e tondeggiante e coprite con un canovaccio.
Fate lievitare sino al raddoppio per circa 3 ore   lontano da spifferi e fonti di calore.
Nel frattempo prepariamo la farcia. Inserite nel boccale  la scorza dei limoni e lo zucchero, 30 sec. vel. turbo, il risualtato sarà un composto sabbioso, uno zucchero "limonoso"!!!, non deve ridursi in un crema!
Una volta che l'impasto è lievitato dategli la forma desiderata, io questa volta ho creato un salsicciotto bello lungo su cui ho spennellato il burro, poi l'ho cosparso con lo zucchero "limonoso" e attorcigliato su se stesso. Con delicatezza l'ho sistemato in una teglia da ciambella precedentemente imburrata e infarinata. Ho spennellato la superficie con il restante burro e cosparso lo zucchero "limonoso".
 Riporre per la seconda lievitazione  in forno spento per tutta la notte con un bicchiere d'acqua accanto. Al mattino togliere il bicchiere dal forno e accendere a 180°, lasciar cuocere per circa un'ora e 10 min., oppure preriscaldare il forno e lasciar cuocere per 30/40 min.


Ottimo per la colazione o per la merenda e se mangiato caldo sprigiona tutto il suo aroma e la sua morbidezza!

Buon appetito!


martedì 12 febbraio 2013

Pizza farcita di Carnevale (pitta china)

Pizza farcita di Carnevale



Questa preparazione é una tradizione a casa mia, apre e chiude la Quaresima, già la mamma di mia nonna faceva la pitta china nei giorni di Carnevale e poi a Pasqua e ricordo quando la preparava mia nonna e poi mia mamma ed ora tocca a me portare la tradizione nella mia casetta! A dirla tutta l'impasto è un pò diverso da quello originale che era più somigliante al pane ma negli anni l'ho modificato rendendolo più gustoso e saporito. Ma andiamo al sodo!!!


Ingredienti:

1° impasto
250 g di farina manitoba
25 g di lievito di birra
1 uovo
1 tuorlo
100 g latte/acqua (io uso il latte)
25 g di olio evo
7 g di zucchero
7 g di sale

2° impasto
300 g di farina manitoba
1 uovo
75 g di olio evo
100g di Parmigiano grattugiato
pepe (la quantità varia in base ai gusti)
100 g latte/acqua
5 g di sale

Ripieno
3 uova sode
250 g di salsiccia
una manciata di olive verdi schiacciate
150 g di fontina (mia nonna metteva solo provola ed era buonissima lo stesso)
150 g di provola
40 g di ricotta salata affumicata grattugiata


Preparazione:

1° impasto
Sciogliere il lievito con un pò di latte tiepido, poi unire la farina e il resto degli ingredienti, impastare sino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Formare una palla, ungere la superficie con l'olio, coprirla e lasciarla lievitare sino al raddoppio del volume. Io lo preparo la sera, la mattina dopo faccio il secondo impasto.


2° impasto
Impastare tutti gli ingredienti ed ottenere un composto omogeneo poi unirvi il primo impasto un pezzetto alla volta senza aggiungere il successivo finchè quello precedente non si è amalgamato bene.

Potrebbe essere necessario aggiungere latte o farina in base al peso delle uova usate, tenete presente che l`impasto deve risultare bello sodo.
Stendere l'impasto dandogli una forma rettangolare, adagiarlo per metà, così da lasciale libera la parte che poi farà da coperchio, su una teglia (precedentemente imburrata e infarinata) e farcirla. Chiudere l'impasto a libro e sigillare bene i bordi, olearne la superficie e lasciar lievitare per almeno 5 ore e comunque finchè l'impasto non sia raddoppiato di volume e non sia diventato bello gonfio e areato.
N.b. far lievitare lontano dagli spifferi!!!

Preriscaldare il forno a 200° e abbassarlo a 180° quando si inforna la pitta. I tempi di cottura variano in base al forno, c.a. 30/40 min consiglio comunque la prova dello stecchino!




Consiglio
Ottima accompagnata con un buon bicchiere di vino rosso Cirò!


Curiosità
Come ho detto in precedenza è un piatto che apriva la Quaresima con i giorni di carnevale e la chiudeva con il giorno di Pasqua, perchè si preparava e si prepara ancora in queste occasioni e rappresenta l'abbondanza del cibo che nei 40 giorni che seguono il Carnevale e anticipano la resurrezione del Signore e vietata dato che di rito sono dei giorni di sacrificio

[Il digiuno ecclesiastico: anche se limitato al mercoledì delle ceneri e al venerdì santo, esprime la partecipazione del corpo nel cammino della conversione e propizia l'astensione dal peccato.
L'astinenza dalle carni (magro) il venerdì: era al principio segno di povertà, essendo nell'antichità il pesce più economico che la carne. È segno dell'abbandono del lusso per vivere una vita più essenziale.
http://it.wikipedia.org/wiki/Quaresima]